Monthly Archives: gennaio 2016

“Tortino” di peperoni e gamberi saltati al profumo di arancia (ovvero come rinnovare un matrimonio già celebrato…)

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… e dico così perché in realtà le ricette che realizzano questo incontro di sapori non sono poi così rare, ma qui cercheremo di dargli un soffio di novità, sia nella preparazione – comunque molto facile – che nei profumi (e perché no, anche nella presentazione).

IMG_3922Gli ingredienti per due tortini sono:

peperoni “corno di toro” verdi, 400gr

gamberoni 700gr

alcune zeste di scorza di arancia non trattataIMG_3916

vino bianco (io vi consiglio una Ribolla Gialla, vedete poi)
olio extravergine d’oliva, 2 spicchi d’aglio, paprika dolce, sale

e per la riduzione di guarnizione:

qualche cucchiaio di aceto balsamico , zucchero “mascobado” 50gr, agar agar 3gr

Preparazione:

lavate e pulite i peperoni, liberandoli dei “torsoli” e dei semi, e avendo cura di eliminare tutte le “coste” bianche IMG_3950all’interno; asciugateli bene e tagliateli a listerete sottili; pulite anche i gamberi, togliendo carapaci e intestini e privandoli delle teste che metterete da parte.

IMG_3936Scaldate bene una padella abbastanza
larga  con abbondante EVO, e fateci imbiondire due spicchi
IMG_3931d’aglio “vestiti”; toglieteli, mettete a rosolare i peperoni per qualche minuto, lasciando prendere un po’ di colore ma tenendoli croccanti; aggiungete allora le “zeste” ricavate dalla scorza di arancia (dopo aver eliminato la parte bianca), e date ancora una mescolata, ma non aggiungete sale; togliete dal fuoco, versate i  peperoni in un piatto e teneteli in caldo (senza però coprirli con coperchi, per lasciar evaporare un po’ di umidità).IMG_3941IMG_3948

 

 

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IMG_3956Nella stessa padella dove avete rosolato i peperoni, senza lavarla, riscaldate dell’altro olio di oliva EV, e  metteteci a tostare le teste dei gamberi; aggiungete quindi un 1/2 bicchiere di vino (potete usare quello dell’abbinamento, vedete sotto), fatelo asciugare quasi completamente,IMG_3983 quindi togliete le teste, mettete i gamberi tagliati a pezzi non troppo piccoli, e rosolateli bene; a fine cottura, salate e aggiungete la paprica, quindi spegnete subito il fuoco.

Mescolate i gamberi ancora bollenti con i peperoni, “aggiustate” di sale e impiattate subito aiutandovi con un coppapasta; quindi decorate con la riduzione (realizzata ovviamente… riducendo l’aceto con lo zucchero e addensando alla fine con l’ agar agar) . Servite caldo.IMG_3969
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Semplice, no?

Il vino che vi consiglio è una Ribolla Gialla Colli Orientali del Friuli: con la sua nota acida e fruttata secondo me è un ottimo abbinamento. IMG_3979  IMG_3979  IMG_3979

 

 

Se passate a Torino, vi consiglio una visita… “al Frate”.

Per le festività di Capodanno 2016 (a proposito, Auguri a tutti di un Nuovo Anno almeno… ottimo) sono stato a Torino, che ho trovato in verità una città tutta accogliente e piacevole in generale. Su quanto di bello vi si possa trovare non devo certamente dilungarmi io, anche se voglio comunque ripetervi (penso lo sappiate già) che il Museo Egizio è davvero un passaggio emozionante. Se vi piacesse poi anche un’esperienza più… moderna, sicuramente anche il Museo del Cinema non vi deluderà.

In particolare però, visto che qui parliamo soprattutto di tavola, vi voglioIMG_3988 segnalare un locale che ho avuto la fortuna di “assaggiare”, e che vi consiglio di non mancare se vi trovate a Torino: è l’ “Osteria del Frate” (il link vi porta a qualche informazione in più), che si trova in Via Boucheron (e quindi vicinissimo al centro città), al n. 11.

La location è elegante e l’atmosfera “discreta”, il personale gentilissimo, i vini sono adeguati (io ho provato un Arneis), e i piatti di otIMG_3910timo livello, sia negli ingredienti che IMG_3909nella fattura. Qualche esempio? La “zuppetta” di orzo con i gamberi aveva un bell’equilibrio di sapori e aromi, gli gnocchi col Trevisano erano sapientemente delicati e piacevolissimi, mentre vi suggerisco i tonnarelli alla “puttanesca di mare” se – come me – amate i gusti “decisi” ma ben amalgamati (non vi assicuro che troverete sempre questi piatti perché – giustamente – la stagionalità e la freschezza devono vincere sempre, e qui certamente lo fanno). Poi, naturalmente, i secondi piatti, che spaziano dal pesce al Fassone.

Aggiungerò che il rapporto qualità-prezzo è assolutamente appropriato, e spero con questo di aver stuzzicato la vostra curiosità abbastanza da farvi seguire il mio consiglio. Vi assicuro che ne vale senz’altro la pena.

Se volete anche i contatti, vi dò intanto un telefono, +39.011.19.17.69.65, e una e-mail: patriziapagliaro@alice.it.